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30/10/2009
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AdBPo … un Piano di gestione quasi … quasi innocuo.
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Il 22 gennaio 2010, grazie alla proroga stabilìta dal Ministero dell'Ambiente, scadrà il términe per presentare le Osservazioni al Piano di Gestione del Bacino Idrografico del Po, del quale già abbiamo data notizia con le nostre news degli scorsi 29 aprile e 12 giugno. Le Osservazioni dovranno pervenire a: Autorità di bacino del Po - Via Giuseppe Garibaldi, 75 - 43100 Parma - parteciPo@abdpo.it ; Ministero dell’Ambiente - Direzione Salvaguardia Ambientale - Via Cristoforo Colombo, 44 - 00122 Roma - DSA-VAS@minambiente.it . Il términe del 30 novembre prossimo costituisce la conclusione della consultazione che già ha vista la presentazione di osservazioni e proposte entro lo scorso 30 giugno. Come sempre facciamo nelle ‘cose d’acqua’, anche noi abbiamo presentato osservazioni in quella prima occasione ed ora desideriamo non mancare a questa, ultima consultazione, diffondendo l’informazione con i nsotri mezzi. Poiché nei documenti oggi pubblicati, su www.adbpo.it , è possibile leggere dei riscontri che l’AdBPo ha dato alle prime osservazioni presentate, ci corre l’òbbligo di farne la base di riferimento per le nuove, nostre osservazioni che oggi formuliamo e che pubblichiamo anche su questo sito, a beneficio di tutti ma, innanzitutto, del fiume Po. Nel nostro documento, quindi, si troveranno sìa le osservazioni presentate entro lo scorso 30 giugno sìa quelle ‘nuove’. Delle prime, abbiamo riportato il riscontro che l’AdBPo ha ritenuto di dare, purtroppo non riuscendo a trattenerci da doverosi commenti. Restano alcune non positive impressioni: la più grave, a nostro modesto avviso, è il percepire un’assenza di autorevolezza di questa Autorità (!) di Bacino, che spesso sfugge quegli approcci che la tragica situazione del nostro maggior fiume esìge essere ‘spigolosi’, adducendo motivazioni invero deludenti e, a volte, anche di scarsa educazione. Il Piano, così, appare, a nostro modesto avviso, per nulla incisivo, seppure ridondante di tanta … carta, diremmo quasi … innocuo!
Resta un fato: se la P.A. apre le porte della più ampia consultazione, non dovrebbe permettersi di cassare delle motivate osservazioni con “L’osservazione non è condivisibile”, senza sforzarsi di darne una seppur mìnima motivazione, quantomeno per … cortesìa!
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