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25/09/2009
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Acque in Lombardia: "Indietro tutta!"…o quasi!
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La Giunta Regionale lombarda ha approvato un progetto di legge su acque e demanio idrico che dovrebbe far assai discutere, se sarà concesso un periodo adeguato per la più approfondita consultazione. La previsione dell’immediata entrata in vigore, però, già desta qualche preoccupazione: pare esserci una certa fretta! Così, più motivati diamo e commentiamo questa notizia. Il testo, approvato lo scorso 23 settembre, già alla prima riga della Relazione esplicativa desta stupore, se non altro (!), denunciando la “Frammentazione delle competenze [nella] gestione del demanio idrico, delle acque, della difesa del suolo …” a causa della molteplicità dei soggetti competenti, rendendo così difficoltosa l’efficacia delle politiche regionali sul territorio: verissimo! Una ‘molteplicità’ voluta dalla stessa Regione Lombardia, nonostante mille pareri contrari che paventavano, poco tempo addietro, la conseguente difficoltosa efficacia delle politiche territoriali (basti pensare alla vicenda ‘Polizìa Idraulica’, che ha distribuito le funzioni sul reticolo idrografico di pianura a: dieci sedi regionali, dieci Province, diciannove Consorzi e circa un migliaio di Comuni!). “Provare per credere!”, si dice a chi s’incaponisce: una regola che non dovrebbe valere per gli enti con potere legislativo, poiché la ‘prova’ è sempre a spese della collettività, sìa nei danni che nelle opportunità e nel tempo persi! Tutti però possono sbagliare, anche un ente, e, cercando di rimediare, meritare comprensione, se non benevolenza, non foss’altro per la gratitudine di ravvivare la speranza di una correzione di rotta opportuna, ma anche … adeguata. Non è questa la sede per la disamina di questo progetto di legge, che proporremo a breve; qui, ora, ci interessa diffondere la notizia, per tentare di suscitare interesse e sana collaborazione verso la Regione, ovviamente! Sottolineiamo solo due aspetti: non nascondiamo la soddisfazione nel constatare che il governo regionale ha finalmente confermato quanto scrisse il nostro direttore, ing. Stefano G. Loffi, lo scorso 6 marzo 2003 (!), sull’illegittimità dell’attribuzione ai Comuni della manutenzione dei corsi d’acqua del Reticolo Idrico Minore (vedi in DOCUMENTI --> Documenti delle cose d’acqua: “Reticolo Idrico e Polizìa Idraulica: una vicenda lombarda … ‘all’italiana’?”): tra poco questi compiti, con le relative e pesanti responsabilità, non saranno più illegittimi (!), perché sancìti dalla emananda Legge lombarda, con buona pace degli stessi Comuni! (art. 2 comma 1 lett. b) del pdl). Secondo aspetto, positivo: le Concessioni per nuovi, aggiuntivi usi di acque già concesse tòrnano nel grembo regionale: alleluia! (vedere in NEWS del 06/12/2008). Per terminare, due brevi notazioni: 1) per fare chiarezza, si dice, è ristabilita la competenza regionale “sulle concessioni ad uso idroelettrico di impianti di generazione e pompaggio … “: che cosa sono? 2) la Regione eserciterà le funzioni amministrative, su acque e demanio idrico, già sue o ad essa ritornate per effetto di questa nuova legge, “avvalendosi, di norma [!!], dell’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura ed alle Foreste …” riorganizzato, riordinato, ristrutturato, rinforzato, reindirizzato …: alleluia!
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