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29/04/2009  

AdBPo: è in arrivo il Piano di Gestione del bacino del Po

Arriverà svelto svelto (stando alle indicazioni della legge 13/2009, che la stessa Autorità di Bacino del Po assicura di voler rispettare …) il Piano di Gestione del Bacino Idrografico, comandato dalla direttiva UE/2000/60 (di dieci anni fa!), ma già previsto dalla L.183/89 (… di venti anni fa!). Ora, quasi fulmine a ciel sereno, entro il prossimo 22 dicembre (data curiosissima!) tutto deve compiersi ma, assicùrano, in modo dinàmico, cioè – diremmo - provvisorio. Tutto, del resto, è provvisorio, perché tutto è fatto “… in attesa di …”, già nella legge 183 … del 1989! “In attesa di …”, quindi, l’Autorità di Bacino del fiume Po (AdBPo) ha avviato il processo di realizzazione di questo, per quanto provvisorio, Piano di Gestione del Bacino del Po, condensando, in meno di un anno, un percorso partecipativo nel quale l’eco più alta ripete, quasi alla noja: ‘Informazione’, ‘Partecipazione’, ‘Consultazione’, ‘Confronto’ … mai disgiunti dai sòliti accessori strumentali: ‘Forum’, ‘Tavoli’, Conferenze’, ‘Incontri’, ‘Convegni’ … E’ certo cosa ottima se la Pubblica Autorità - che ‘dòmina’ (come dice la Legge) le acque di un’area così importante qual è il bacino del fiume Po – ‘chiami a raccolta’ “… tutti i portatori di interesse e i cittadini … in modo da poter far sentire l’importanza del proprio punto di vista e aiutare il pianificatore a non trascurare problemi/criticità ed eventuali proposte di soluzione.” (AdBPo 10.04.09 – “Valutazione globale PROVVISORIA dei problemi relativi alla gestione delle acque, significativi a livello di distretto idrografico del fiume Po” – pag. 4); … è certo buona cosa e contagiosa, quasi una … pandemìa: ovunque la Pianificazione territoriale sta infatti procedendo chiamando a raccolta tutti coloro che possono essere interessati (più elegantemente detti ‘Stakeholders’), ivi compresi sìngoli cittadini. Tra Tavoli, Forum, Conferenze, Convegni … per la redazione di ormai innumerevoli Piani, d’ogni génere e grado, la Parola d’òrdine è: Partecipazione … Per ‘loro’ fortuna il cittadino medio italiano è distratto da tanto ed impegnato da troppo per poter rispondere a così tanti appelli, poiché è evidente che qualsìasi cittadino è e deve essere interessato a ‘dire la sua’ su qualsìasi pianificazione territoriale, perché in essa si disegna il futuro della società in cui egli vive e, certo, vivranno le prossime generazioni! Ecco, allora, che sorge un dubbio: ciascuno deve fare e saper fare il proprio mestiere, soprattutto nella Pubblica Amministrazione, alla quale il cittadino ‘interessato’ dà il proprio e più importante contributo ‘nel silenzio dell’urna’, quando cioè va a votare … poi ognuno dovrebbe camminare con le proprie gambe, Pubblica Amministrazione compresa … così il dubbio diventa atroce: l’itàlica Pianificazione non sta forse cercando un rifugio nel: “Chi sa, parli adesso o taccia per sempre, così se sbaglio non è colpa mia!”? … è un dubbio, atroce ma ragionevole! Un’ultima considerazione, che alla fine apparirà conseguente, purtroppo, a quanto qui scritto: il Piano di Gestione (provvisorio) dell’AdBPo sarà pronto il 22 dicembre 2009, ma son ormai anni che le Regioni hanno già ‘sorpassato a destra’ questa sovrastante Autorità del Po, redigendo i propri Piani di Gestione delle Acque, sempre in ottemperanza alla stessa direttiva UE/2000/60: cosa accadrà dopo il 22 dicembre 2009? Come si dovranno adeguare i Piani regionali, certamente sottostanti al Piano dell’AdBPo, non foss’altro per le dimensioni territoriali delle aree sulle quali rispettivamente si rivolgono? La necessaria risposta, possibilmente legittima ed inequivocabile – cioè: fondamentale anche per decidere se valga la pena di impegnarsi nella richiesta partecipazione … “ … in modo da poter far sentire l’importanza del proprio punto di vista e aiutare il pianificatore a non trascurare problemi/criticità ed eventuali proposte di soluzione … “ – era certo attesa nell’”Incontro di informazione pubblica”, a Milano lo scorso 23 aprile, dai tanti ascoltatori che hanno quasi riempito l’Auditorium ‘Giorgio Gaber’ ai piedi del ‘Pirellone’: era attesa ma non è arrivata! Dai titoli delle previste relazioni, essa sarebbe dovuta giungere alla fine dell’incontro, come era giusto che fosse: è il ‘nocciolo della questione’, è il ‘succo del discorso’, è il ‘bàndolo della matassa’, è … . L’attesa s’è fatta d’assoluto silenzio quando il relatore, funzionario regionale, ha posto tale, esiziale questione, apertis verbis: “Come si dovrà adeguare la già vigente pianificazione regionale delle acque al nuovo Piano di Gestione dell’Autorità di Bacino del Po, che verrà pronto il prossimo 22 dicembre?” … rispondendo e rispondendosi, con un candore quasi angélico: “E’ una domanda che mi faccio anch’io!” … fine dell’incontro! Ci sono nella Pubblica Amministrazione, come in qualsìasi organizzazione, persone stupende, serie e preparate … ma sarebbe bene, prima di intraprendere qualsìasi impresa, soprattutto quando si cerca (o si chiede, o si àuspica, o si ha necessità) la collaborazione esterna, volontaria e spesso super qualificata di interessati e singoli cittadini, che vi sìa la gente giusta al posto giusto, cioè persone adeguate all’impegno che ci si pone, altrimenti si perde non soltanto preziosissimo tempo, ma ancor più preziosissime opportunità di migliorare il mondo. Chi, per quest’azione dell’AdBPo, fosse interessato a “… far sentire l’importanza del proprio punto di vista e aiutare il pianificatore a non trascurare problemi/criticità ed eventuali proposte di soluzione … “ può chiedere d’essere invitato/informato scrivendo a parteciPo@adbpo.it , oppure visitando il sito di questa Pubblica Autorità. Chi fosse interessato anche soltanto a farsi un’ìdea di ‘cosa bolle in pentola’, può attendere qualche giorno e leggere su questo stesso sito le prime Osservazioni che stiamo preparando. A presto, dunque!