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03/04/2009
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Como: piazza Cavour ‘risale’!
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Finalmente, un sogno accarezzato da quarant’anni sta diventando realtà: la sponda del Lario prospiciente la Piazza Cavour, prestigioso centro della città di Como, si sta alzando, non certo per magìa o per qualche fortunato bradisismo positivo! Procédono infatti speditamente i lavori che riporteranno la quota del lungo lago all’altezza originaria, riferimento certo e prezioso per la Regolazione che, dal 1946, garantisce l’irrigazione di oltre 200.000 ettari nel bacino del fiume Adda sub-lacuale, oltre ad un notevole aumento della produzione idroelettrica delle storiche ‘Centrali dell’Adda’. Sino agli anni Settanta dello scorso sécolo, il pompaggio di acqua, operato dall’acquedotto comunale con un pozzo in quell’area, aveva provocato questo abbassamento, con conseguenze ben immaginabili e più volte, purtroppo, verificatesi: “Allagata piazza Cavour!” … un titolo ricorrente nella stampa locale, con i conseguenti strascichi, anche giudiziari! Quando le opere saranno terminàte, approssimativamente tra due anni, il volume regolato tornerà ai 246,5 milioni di metri cubi, oggi raggiungibili soltanto al prezzo, certo improponibile, di allagare parte del centro storico della città di Como. Così, ormai da quarant’anni, la scorta nel Lario è ridotta di circa cinquanta milioni di metri cubi, preziosissimi negli anni critici! L’intervento, rilevantissimo anche per la stessa comunità comasca, ha trovato una singolare cooperazione tra tutti gli enti che ne hanno condiviso, prima di tutto, la necessità, riuscendo, così unìti, a superare le più aspre difficoltà, non soltanto economiche. Tutti gli utenti del fiume Adda, sìa idroelettrici ma soprattutto noi irrigui, tra poco, forse già dalla Stagione Irrigua 2011, avranno quindi una maggiore capacità di gestione della preziosissima acqua, anche se in gran parte essa sarà destinata al nuovo utente del fiume: il Deflusso Minimo Vitale (del quale abbiamo detto e scritto molto, anche su questo sito): quasi due milioni di metri cubi al giorno che dovranno comunque fluire nel fiume, sino ed oltre la traversa del nostro canale ‘Pietro Vacchelli’, intoccati ed intoccabili! Giusto? Sbagliato? Domande inutili: ‘dura lex sed lex’! “Così è scritto nel regionale Piano di Tutela dell’Uso delle Acque!” … indiscutibile testo sacro (nonostante la laicità di tutti e di ciascuno …!) sul quale,a tempo débito, si levò la nostra voce, quasi e tragicamente isolàta (vedere su questo sito nelle News dal 06 al 14 febbraio 2005 e, in particolare per il DMV, del 10 aprile 2006). Del DMV si può scrivere e si scriverà ancora molto; per ora è già certa e rilevantissima la mancata produzione di preziosissima energìa idroelettrica, lamentata dalle centrali lungo il corso del fiume Adda … speriamo di non dover trovarci a lamentare anàloghe pérdite … nell’Agricoltura irrigua! Mentre i lavori di sistemazione del lungolago di Como continuano, sarà bene che ‘chi di dovere’ sciolga il gravoso nodo che caratterizza qualsìasi òpera, soprattutto se pubblica e complessa, come complessa è questa: a chi sarà affidata la sua gestione? Una domanda necessaria e grave, soprattutto se consideriamo quanto ci dice la Statistica, ‘esatta ma imprecisa’: nonostante queste òpere, qualche volta l’acqua del lago di Como ‘ogni tanto’,farà ancora il suo ‘ingresso in città’! Chi si prenderà la responsabilità della gestione di queste nuove òpere? Per ora non c’è risposta - nonostante la normativa sui LL P. che dicesi, su ciò, assai stringente - né ci pare vi sìano le premesse per un’ìntesa degna di quella, eccezionale, che è stata trovata per la costruzione … speriamo nella miglior scelta, ormai inevitabile e, forse, già urgente!
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