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09/02/2009
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Reticolo Idrico e Polizìa Idraulica: il guazzabuglio è ‘alle stelle’!
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Scaduto il términe imposto ai Comuni per redigere il Reticolo Idrico Minore (vedi in NEWS dell’otto settembre 2008), stanno emergendo tutte le difficoltà e le incongruenze di questa, travagliata normativa regionale, ben lungi dall’aver trovato un quadro stàbile e, possibilmente, conforme alla Legge (!). Sono molti, ma non tutti, i Comuni che entro il 31 dicembre 2008 hanno presentato il proprio Reticolo Idrico Minore alle sedi regionali presso i capoluoghi di Provincia (i cosiddetti S.Te.R.), che oggi si trovano sul tavolo un vastissimo panorama delle più fantastiche interpretazioni di una norma che è, per l'appunto e soprattutto, da interpretare non senza qualche … scongiuro! Come se non bastasse, il più grande orizzonte del dubbio è prodotto dalla non più recentissima delibera della Giunta regionale n. 8/8127/2008 (vedi in NEWS del 10/10/08), impugnata da due (… o forse tre) Consorzi di bonifica (vedi in NEWS del 09/01/09). In tale atto regionale si dispone di togliere dai Reticoli ‘dei Consorzi di bonifica’, già approvati con la citata DGR n. 7/20552/2005, tutti i corsi d’acqua inscritti negli Elenchi delle Acque Pubbliche, dei quali se ne decide il seguente destino: a) quelli ripresi nella suddetta DGR 8/8127/2008 tornano a far parte del Reticolo Idrico Principale; b) quelli che in tale DGR non compaiono, sebbene ancora presenti nella DGR 7/20552/2005, sono da considerare acquisìti nel Reticolo Idrico Minore dei Comuni, ai quali ciascun Consorzio di bonifica può rivolgersi, se desidera mantenerli ‘in gestione ai soli scopi della Polizìa Idraulica’, stipulando una idònea convenzione. L’effetto di tale ‘manovra’ ha comportato il fatto che nei Reticoli ‘dei Consorzi di bonifica’ sìano restati solo e soltanto corsi d’acqua il cui àlveo è, oggi, in proprietà privata oppure in servitù d’acquedotto … comunque sono aree di proprietà di qualcuno diverso dallo Stato e dalla Regione. Quando uscirà (se uscirà!) il Regolamento di Polizìa Idraulica dei Consorzi di bonifica, per effetto della strabiliante DGR n.7/20552/2005, tutte queste aree saranno ‘incamerate’ nel Demanio Regionale (vedi art.85 Titolo VII l.r. 31/2008), con buona pace dei legittimi proprietari, in gran parte agricoltori, molti dei quali potranno trovarsi a dover pagare un cànone annuale. Si salveranno soltanto quei Consorzi di Irrigazione che, nell’ormai lontano 2002, impugnarono l’originaria DGR (vedi in NEWS del 02/10/2004), tra i quali campeggia, come sempre quando è ora di difendere i diritti dell’Irrigazione, il nostro Consorzio: mai spese legali sono state miglior investimento! Con la nuova 'migrazione' dei corsi d’acqua pubblici, disposta dalla DGR n.8127/2008, molti Comuni, almeno un po’ attenti, si chiederanno: “Cosa fare dei Reticoli Idrici Minori già approvati? … e di quelli già consegnati? … e, soprattutto, come correggerli?”. Anche noi, lo ammettiamo, siamo un po’ in difficoltà! Per dare, come di consueto, il nostro contributo, che crediamo quantomeno ‘non negativo’(!), abbiamo aggiornato il Manuale, per la … la quarta volta.
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