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02/01/2009
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Cànoni demaniali per l’uso dell’acqua: scadenza al 31 gennaio.
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Tutti i titolari di Concessione d'Uso di acqua devono versare, alla Regione Lombardìa, i cànoni demaniali entro il 31 gennaio; così dispone la legge regionale n. 26/2001, art. 1 comma 3. Gli aumenti, rispetto al 2008, sono contenuti – intorno all’ 1,50 % - a). Alleghiamo (in DOCUMENTI ? Documenti sulle ‘cose d’acqua’), la tabella degli importi per il 2009, distinti per ogni uso: potabile, irriguo, idroelettrico, industriale, ittiogenico, zootecnico …. Il pagamento deve avvenire esclusivamente a mezzo di bollettino postale a favore di: Regione Lombardia, via G.B. Pirelli 12 - 20124 - Milano - c/c 26441204; nella causale dovrà indicarsi: “Cànone utenza acqua pubblica anno 2009”; aggiungendo il Codice Identificativo (CI) della Concessione. Il bollettino precompilàto dovrebbe giungere, per tempo, a tutti i titolari di Concessione. Come abbiamo già evidenziato un anno fa (vedi in News del 2 gennaio 2008), riteniamo ùtile ancora sottolineare che, in Lombardìa, l’òbbligo del pagamento dei cànoni, dal 2007, colpisce gran parte di una categorìa di utilizzatori sino al 2006 esente: l’ ‘Uso Domestico’. Il Regolamento Regionale n. 2, del 24 marzo 2006 (vedi in NEWS del 29.03.06), ha infatti stabilìto i lìmiti entro i quali si possa considerare l’Uso delle acque ricompreso nella categorìa di ‘Uso domestico’, come previsto dall’articolo 93 del R.D. n. 1775/1933: 1) portata massima inferiore a un litro al secondo; 2) volume annuo inferiore a 1500 metri cubi; 3) punto di captazione non ricompreso nelle falde artesiane; 4) destinazione ad Uso Potabile in zone già servite dal servizio pubblico di acquedotto. Se non si rientra anche in uno solo di questi lìmiti, l’Uso non può più essere considerato ‘Domestico’, quindi soggetto al pagamento del Cànone e, ancor prima, a specifica Concessione, da richiedere ‘a Sanatoria’ per effetto di tale Regolamento. Si tratta, quindi, di nuove disposizioni che, applicando vìncoli ed òneri ad utenze sconosciute, difficilmente produrranno con rapidità i benèfici effetti attesi: ci vuol pazienza! Il ‘dado – però - è tratto’, quindi il processo di adeguamento è inesorabilmente iniziato. Ai ‘nuovi arrivati’ diamo il benvenuto nella schiera degli utilizzatori, per Concessione, dell’acqua pubblica, sempre sospesi tra leggi, capricci meteoclimàtici, decisioni peregrine e tante idee . . . poche sane! Restano esenti, almeno ‘sulla carta’, i sòliti ignoti, cioè coloro che usano l'acqua senza essersi mai preoccupati d'altro, cioè gli abusivi. Quanti sono? Dove sono? Quanta acqua prelevano? Quest'ultima domanda, certo la più importante, accomuna agli abusivi anche molti concessionarii che utilizzano quantità ben superiori a quelle concesse (evadendo, quindi, anche il tributo) . . . Gli importi dei cànoni regionali 2009 si trovano, oltre che in questo sito, anche su www.regione.lombardia.it, navigando in 'Organizzazione ed Uffici’ – ‘Le aree di intervento . . . ‘ – ‘Reti e Servizi di pubblica utilità’ – ‘Gli eventi segnalati . . . ‘ – ‘O RS’ – ‘Risorse Idriche’; oppure dal nostro LINK: ‘Piano di Tutela . . .’ – ‘Risorse idriche’.
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