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25/07/2008  

PATTO PER L’ACQUA: torna in ‘alto mare’?

… o forse è sommerso dalla singolare abbondanza d’acqua che ci regala questo 2008? Nel febbraio del 2007 la Regione Lombardia propose di stipulare il PATTO PER L’ACQUA “… da definire entro il 2007 … per affrontare la riduzione della disponibilità di risorsa idrica …” (vedi in NEWS del 16/05/07). Il testo definitivo uscì, alla quindicesima versione, soltanto il 28 marzo 2008, con un ritardo invero comprensibile, frutto del coinvolgimento di 136 soggetti diversi (così sono nell’indirizzario) e del lavoro di molti di questi, riuniti, più e più volte, attorno a cinque ‘tavoli temàtici’. Quel primaverile convegno presentava pubblicamente il PATTO PER L’ACQUA, proponendone la sottoscrizione, che molti formalizzarono in breve tempo, se non … lo stesso giorno (come ha fatto il Consorzio Irrigazioni Cremonesi); molti ma … non tutti! Iniziarono i primi ‘distinguo’, titubanze, esitazioni: “Dobbiamo sottoporlo ai nostri amministratori!” … fu la motivazione più diffusa e inoppugnabile. Il convegno esordì con una importante affermazione: “Dopo la sottoscrizione comincerà la ‘fase operativa’ …” … dopo la sottoscrizione! … Così abbiamo iniziato ad attendere …. Poi arriva la novità: “Il 23 giugno ci sarà un altro convegno di presentazione del PATTO PER L’ACQUA, per … facilitarne la sottoscrizione.” … motivo invero poco comprensibile! Tre giorni prima arriva la smentita: “Il convegno è rinviato al 24 luglio.” Ma il 21 luglio ecco il secondo contrordine: “Il convegno è rinviato a … data da destinarsi.”! La domanda sorge spontanea, preoccupata: che succede? Che fare? Ci viene in aiuto ‘radio scarpa’, la voce di corridoio, sempre infondata ma spesso vera: “C’è qualcuno che non vuol firmare; che ha posto condizioni; che chiede modifiche … “. Non pare sìano soltanto, come tanti inopinatamente han già detto, ‘gli idroelettrici alpini’; ci sarebbe, addirittura, una parte delle associazioni agricole e non solo … Che si fa? Si ricomincia il dibattito? Si manda tutto a monte? Non sarebbe la prima volta che alle buone intenzioni seguono soltanto parole senza concretezza, ma, questa volta, tanti hanno messo in gioco molto, a cominciare dal tempo speso nelle estenuanti riunioni, non sempre ‘edificanti’! Tanti hanno creduto nell’iniziativa regionale, offrendo gratuitamente il proprio contributo, le proprie competenze … ‘togliendosi il giacchetto’, come furono invitati a fare, per lavorare e pensare onestamente al bene dell’acqua, della nostra acqua di Lombardìa. Forse che, come spesso accade, c’era e c’è un ‘sesto tavolo’, certo ‘non temàtico’?