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02/07/2008
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Protezione Civile Nazionale: emergenza idrica terminata
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Con il 30 giugno 2008 términa lo ‘Stato di emergenza idrica nei territori delle regioni centro-settentrionali’, che la Protezione Civile Nazionale aveva prorogato sino a questa data (vedi in NEWS del 15 gennaio 2008). Il cittadino, non addentro nelle ‘cose d’acqua’, potrebbe trarre spunti molteplici su tale provvedimento, certo considerando, innanzitutto, che son mesi che di acqua ‘in giro’ ce n’è tanta! “… è il solito ritardo del ‘sistema pubblico’?” … può darsi, ma questo passaggio non è avvenuto con un silenzioso spirare del giorno stabilito, bensì con una specifica riunione, a Roma, nella quale il Commissario Delegato dalla Protezione Civile Nazionale, prof. Bernardo de’ Bernardinis, ha voluto fare il punto delle esperienze vissute e dare indicazioni ‘per un futuro migliore’. L’abbondanza d’acqua di questo 2008, infatti, non consente ad alcuno di allentare l’attenzione sui problemi dell’acqua, che sono ancora tutti in attesa di risoluzione, ma senza più l’aiuto del Commissario nazionale, che, di fatto, costituiva il riferimento unico per tutti. Dal primo luglio, quindi, si torna al regime ordinario ‘delle competenze’, nel quale dalla purtroppo complessa articolazione della pubblica amministrazione si deve ottenere la più efficace azione di coordinamento, ad evitare il rinnovarsi dei fatti, gravi, trascorsi negli anni recenti di una crisi idrica che, con molta probabilità, tornerà a farsi sentire. Al prof. B. de’ Bernardinis devono essere riconosciuti l’impegno, la disponibilità e l’efficacia con i quali ha agito, risolvendo questioni nei modi e nei tempi più consoni al ritmo dell’acqua che, per quanto lento, è sempre velocissimo rispetto a quello, medio, ‘della burocrazìa’. Tale è l’abbondanza d’acqua di quest’anno da ‘sommergere’, di nome e di fatto!, la questione del Deflusso Minimo Vitale, del quale già tanto abbiamo scritto, che resta, nell’ordinario, la prima, vera e vigente emergenza idrica ‘non climatica’, per tutti gli usi delle acque, primo fra tutti l’Uso Irriguo. Non son cose da Commissario nazionale, questo è certo, ma il tempo passato è già tanto e non accenna a definirsi il nuovo ‘scenario territoriale di riferimento’, nel quale il nuovo obbligo trovi la sua più equa applicazione. Speriamo non giunga il tempo del … commissariamento!
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