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07/11/2007  

Bilancio Idrologico: il primo in Lombardìa

A Cremona, il 16 novembre, il prof. Claudio Gandolfi avrà modo di presentare il Bilancio Idrologico provinciale, studio che produce una prima rigorosa quantificazione dell’acqua che fluisce, sopra e sottoterra, in questo vasto territorio, nel quale la circolazione della nostra risorsa fisica più preziosa è resa assai complessa non soltanto dalla presenza di quattro grandi fiumi (Adda, Serio, Oglio, Po), ma anche dall’intricato reticolo idrografico, in gran parte frutto della plurisecolare òpera di colonizzazzione dell’originaria ed ‘inospitale’ pianura alluvionale. Nell’incontro si presenteranno le conclusioni del lavoro che la Provincia di Cremona – Settore Ambiente ha sostenuto, ormai da cinque anni, per affrontare questioni alle quali, sino ad oggi, nessuna Pubblica Amministrazione aveva dedicato la necessaria attenzione, nonostante l’indubbia importanza, segno evidente di un vuoto clamoroso nelle attività di pianificazione e programmazione di quegli usi dell’acqua posti, per legge, al di fuori del cosidetto ‘Ciclo Integrato’! Quanta è l’acqua che cìrcola, che viene utilizzata, che si infiltra nel terreno, che emerge nei fontanìli, che si recupera e riutilizza attraverso la rete di colo, che si deriva in superficie o si estrae dal sottosuolo . . . ? Domande semplici solo in apparenza! In realtà, il dare una corretta risposta è problema di difficilissima soluzione, oggi individuata dal prof. Gandolfi – Direttore dell’Istituto di Idraulica Agraria dell’Università statale di Milano - nel modo, al lui usuale, del più corretto approccio scientifico. Il lavoro, così, non ha solo un interesse cremonese, ma è un importante appuntamento per tutti coloro che devono o vogliono occuparsi – raramente con sufficiente sapienza - delle ‘cose d’acqua’ e che hanno l’umiltà, quindi anche l’intelligenza, di avvicinare i progressi del sapere. Impostazione, problemi, metodologìa, analisi, elaborazioni, simulazioni, modellizzazione, risultati, verifiche . . . costituiscono, infatti, l’articolato processo costruìto in questo lavoro e che può - anzi deve, cioè . . . dovrebbe! - essere replicato ovunque, quantomeno in . . . Lombardìa! La chiarezza con la quale il prof. Gandolfi sempre illustra il proprio lavoro garantisce, già di per sé, la massima soddisfazione anche ai meno esperti della materia: l’occasione còlta, quindi per tutti, non sarà da alcuno percepìta come tempo perso. E’ proprio sul tempo che si ‘accende’ l’ùnica ombra nell’iniziativa del prossimo 16 novembre: mezz’ora soltanto è dedicata all’illustrazione di un lavoro iniziato, per Gandolfi, cinque anni fa, ma che trae origine da un’attività di indagine territoriale condotta, passo passo, da questo Consorzio tra il 1960 ed il 1982, poi aggiornata costantemente, anche ‘oggi’, e che diede orìgine al volume ‘Catasto delle acque irrigue della provincia di Cremona’, utilissima se non indispensabile base di partenza di questa nuova fase di studio. Non nascondiamo, pertanto, l’orgoglio di annunciare questo appuntamento, ricordando che di fatto costituisce una tappa importante di uno dei tanti lavori nati, per spontànea iniziativa ed arduo lavoro, presso questo Consorzio Irrigazioni Cremonesi, la cui attenzione è sempre costantemente rivolta a tutte le ‘cose d’acqua’, segno di un’unicità che la stessa legge, purtroppo, ancora non riconosce. Ecco allora l’appuntamento a Cremona, teatro ‘Claudio Monteverdi’, via Dante Alighieri 149, ore 14,30 . . . ci saremo tutti e tanti?