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Consorzio per l'Incremento dell'Irrigazione
nel territorio Cremonese
aggiornamento 27 aprile 2001
 

NAVIGLIO NUOVO

I Marchesi Pallavicino Gaetano, Abate Giuseppe e Galeazzo VII, cugini, proprietari particolari delle acque della roggia Molinara e cavo Delle Fontane, che andavano infruttuosamente a scaricarsi nel fiume Oglio, decisero di utilizzarle ed intrapresero a tal uopo nell'anno 1780 la grandiosa opera del Naviglio Nuovo, ultimato nel 1782 e dicesi che sia costato più di 50 mille zecchini d'oro; queste acque, scaricandosi nel Naviglio Grande, accrebbero il beneficio che le acque del Condominio Pallavicino già portavano alla provincia cremonese inferiore.
Il Naviglio Nuovo inizia presso Torre Pallavicina al punto di confluenza della roggia Molinara, cavo Delle Fontane e cavo di Suppeditazione le cui acque unite costituiscono la sua portata. Scorre in linea tortuosa per buona tratta e profondamente incassato nella costiera lungo la vallata del fiume Oglio, fiancheggia indi la strada comunale Calciana scostandosi da quella alla cascina Tinazzo, internandosi nella pianura, ancora sensibilmente incassato, con andamento in direzione da tramontana a mezzodì dopo alcuni risvolti sino alle mura di Soncino, dove costituisce un tratto dell'antica fossa di fortificazione, che circonda l'abitato lungo il lato a ponente sino al castello. Da qui, sottopassando la strada di circonvallazione e dopo varie tratte e risvolti, si avvicina alla strada provinciale per Cremona e dopo altri risvolti si dirige verso Cumignano e poco inferiormente a questo comune si congiunge col Naviglio Grande. Confluiscono in questo Naviglio Nuovo presso la cascina ca' della Vigna le acque di un piccolo cavo, il Fossadazzo. Nella tratta fra la cascina Ospitale e le mura di Soncino il pelo dell'acqua scorre più elevato delle circostanti campagne e viene sostenuto ad ambo i lati da arginature.
Per moderare il corpo d'acqua vi è al principio del cavo a sinistra uno scaricatore di fondo a cinque porte ed un incastrone di traverso a sei porte ed attiguo idrometro; alla confluenza del Fossadazzo è presente un altro scaricatore di fondo nella sponda sinistra a due porte.
La lunghezza di questo Naviglio è di 13,165 chilometri ed è attraversata da 38 ponti-strada; 32 ponti-canale e 15 canali. Fra questi edifici è rimarchevole il ponte-canale mediante il quale il Naviglio oltrepassa il colatore Dugale Tinazzo costrutto in muratura a tre grandi arcate. Nella tratta in cui il Naviglio scorre lungo la costiera è avvicinato da una svolta del fiume Oglio alla cui difesa vi erano, nel 1850, quattro pennelli di legnami e ciottoli ed una palafitta a grosse colonne ed asse con tiranti e riempimento di ciottoli essendo altresì armati i tratti di sponda intermedi ai pennelli e palafitta con grossi ciottoli dette 'predate'. Attualmente le difese sono costituite da scogliere poste lungo il lato ' in battuta ' delle curve del fiume. I manufatti lungo questo Naviglio sommano a 98 dei quali 85 mantenuti da questo Condominio.
La portata media estiva calcolasi ad once cremonesi 200 pari a mc 0,0833 per secondo che si introduce nel Naviglio Grande a riserva di quella erogata da una sola bocca estiva a sinistra pelle risaie superiormente a Cumignano; nei tempi però di scarsezza d'acqua nel Naviglio Grande, si introduce in questo cavo tutto quel corpo che può contenere elevando il suo pelo al n. 24 dell'idrometro della ghiacciaia posto al suo principio, e questo corpo straordinario d'acqua si ha dal cavo Di Suppeditazione ed in tale modo si provvede in gran parte alla deficienza di quello e la portata in questo cavo si fa salire sino ad once 400 cremonesi ossia mc 0,166 per secondo.
(Dall'atto Fezzi) "Si forma nelle basse dell'Oglio in territorio di Torre Pallavicina in prossimità dell'Oratorio della Madonna di Loreto dalla confluenza del cavo Molinara, del cavo Delle Fontane e del cavo Di Suppeditazione. Scorre pei territori di Torre Pallavicina, Soncino, Cumignano e confluisce nel Naviglio Grande. Ha percorrenza di circa chilometri 14,5.
Venne costrutto a cura dei Condomini Pallavicino negli anni 1780 e 1782, onde convogliare al Naviglio Grande le acque dei cavi Molinara e Delle Fontane. Nel 1785 venne impinguato colla nuova presa dall'Oglio mediante il cavo Di Suppeditazione, come sopra si disse. Degli oneri assunti per la formazione di questo cavo rimane tuttora un canone livellario, che si asserisce stipulato con istromento 7 settembre 1790 a rogito Pietro Antonio Scubro, e si corrisponde in annue L. 4,22 ad Alcaino Pietro in Soncino.
Si forma nelle basse dell'Oglio dalla confluenza dei tre cavi Molinara, Delle Fontane e Di Suppeditazione.
Incastrone murario a sinistra a cinque luci servente per lo scarico delle acque esuberanti, mediante breve tratta di cavo, nel fiume Oglio. E incastrone di chiusa attraverso il Naviglio, pure murario, a sei luci, ambi con paratoie. Casino di guardia.
Confluenza a destra del colatore Fossadazzo; in seguito di questo colatore fino all'Oglio, serve di scarico del Naviglio Nuovo mediante incastrone murario esistente nella sponda sinistra e munito di paratoie.
Allo sbocco del ponte sotto la strada di circonvallazione di Soncino, il Naviglio entra nelle fosse che circondano questa borgata, scorrendo al piede delle mura."
A seguito della piena del maggio 1926 il fiume Oglio asportavaa parte del canale nella zona di Cascina Talgada di Torre Pallaviocina; la continuità fu subito ristabilita con arretramento a campagna del canale.
Dal 1966 il primo tratto del Naviglio Nuovo è utilizzato nell'insieme dell'impianto di piscicoltura ora (1977) in testa al sig. Giovanni Giovannini. Il concessionario ha messo in opera, su nostra disposizione, due pozzetti dotati di idrometrografo - uno alla formazione ed uno a valle dello scarico della piscicoltura in Oglio - in modo da consentire il controllo della gestione 'idraulica' delle vasche.